Arca Azzurra e Ugo Chiti


 

Dal 1982 oltre venticinque anni di lavoro nel segno esclusivo della drammaturgia italiana contemporanea in un ininterrotto sodalizio con Ugo Chiti, vero e proprio “poeta di compagnia” dell’Arca Azzurra.

Dal primo spettacolo prodotto, Volta la Carta… ecco la Casa, alla produzione di Agosto '44 - la notte dei ponti in programma per l’estate 2009, un’attenzione continua all’evolversi della società contemporanea analizzata attraverso messe in scena più volte riprese e premiate, prima fra tutte La provincia di Jimmy. Una attività precisa e coerente, attenta ai mutamenti storici e sociologici del nostro paese, mai fine a se stessa, ma sempre pensata attraverso percorsi progettuali comprendenti più spettacoli di volta in volta attenti agli aspetti più diversi della società italiana, da quello del costume, a quello psicologico a quello fantastico, con titoli come Allegretto… perbene ma non troppo, Paesaggio con Figure, Il Vangelo dei buffi, 4 Bombe in tasca, I ragazzi di via della Scala, che vantano una presenza continua nei cartelloni dei più importanti teatri italiani. Un’attenzione costante alla riscoperta delle radici della nostra lingua attraverso i classici della letteratura toscana, con riscritture originali che hanno portato in scena testi come La Cena delle beffe di Sem Benelli, novelle del Decamerone, racconti poco conosciuti della grande stagione letteraria a cavallo tra ottocento e novecento, o i capolavori di Machiavelli come La Clizia, e Mandragola.

Un ampio repertorio, con spettacoli di grande impegno produttivo o di più piccole dimensioni, disponibili in qualunque momento della stagione, dalle ultime produzioni (
Decamerone: amori e sghignazzi, Le conversazioni di Anna K., che vede la compagnia a fianco della grande Giuliana Lojodice), premiate dal consenso della critica e del pubblico e segnate da uno straordinario dinamismo scenico e drammaturgico, alle produzioni “storiche” come Bottegai e Racconti, solo racconti, a lavori di forte impegno civile come Cent’anni, e Agosto '44 - la notte dei ponti
, premio Enrico Maria Salerno 2008.

(…) Chiti e il suo gruppo sembrano personalmente immersi in quel che fanno, nel senso di un’integrazione col linguaggio e coi contenuti del loro spettacolo, una sorta di necessità espressiva che li porta a un grado straordinario di credibilità non solo narrativa, ma anche esistenziale, e il teatro così è in grado di farsi insieme metafora e intrattenimento, di vivere nel pubblico, di essere contemporaneo in questo senso forte e non banale (…)
Ugo Volli - La Repubblica

Come i loro personaggi anche gli attori hanno un sentore di verità - come dire ? - non sembrano attori, ma è da leggersi come un complimento … anche tra gli interpreti nessuno è meno credibile o bravo. Probabilmente un risultato così notevole lo si raggiunge solo con un lavoro costante, continuo, sempre insieme e insieme con il proprio drammaturgo e regista e dove certo gli attori propongono e inventano anche loro e stimolano la scrittura.
Rita Cirio -



 
   

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