LA STORIA

arca azzurra teatro...

... frammenti di una storia

L'Arca Azzurra Teatro nasce nel 1983 dopo un laboratorio teatrale condotto dal regista e drammaturgo Ugo Chiti che da allora continua ad essere il punto di riferimento del gruppo di cui ha firmato tutti gli spettacoli.

La collaborazione tra la compagnia e Chiti si basa soprattutto sul progetto di una drammaturgia in lingua toscana che sappia superare gli aspetti meramente folclorici e vernacolari, sfruttandone appieno l'enorme comunicativa sonora e gestuale. Parte importantissima di tale progetto è anche l'idea di produrre tra gli altri una serie di spettacoli che analizzino l'evolversi di un preciso campione zonale, il chianti fiorentino, attraverso gli ultimi cento anni. Fanno parte di questa serie di messe in scena "Allegretto (perbene... ma non troppo)", "La provincia di Jimmy" e "Paesaggio con figure".

La compagnia ha realizzato i seguenti spettacoli:

1983
"Volta la carta... ecco la casa": sorta di viaggio all'interno di una casa contadina toscana, spettacolo ripreso poi nel 1986, 1987 e 1988 con la partecipazione negli ultimi due anni alla Rassegna Città Spettacolo di Benevento.

1984/85
"Carmina Vini": doppio spettacolo sui rapporti e l'importanza del vino nella tradizione sacra e profana.

1986/87
"Equinozio (rituale stagionale)": Festa spettacolo sullo schema delle antiche feste rinascimentali.

1987/88
"Allegretto (perbene... ma non troppo)": spaccato della provincia toscana alla fine degli anni trenta. Segnalato alla Prima Rassegna Teatro Giovani di Spoleto.

1988/89
"In punta di cuore": una riscrittura in linguaggio toscano e una rilettura in commedia della scespiriana tragedia di "Romeo e Giulietta". Lo spettacolo ha aperto la 41^ edizione dell'Estate Fiesolana. Nel corso della stagione estiva con l'Ente Teatro Romano di Fiesole e i comuni di Certaldo, S. Miniato e Siena la compagnia realizza "Decameron- Variazioni" da tre novelle di Giovanni Boccaccio.





1989/90
Debutto de "La provincia di Jimmy" (premio IDI 1989), una storia dei nostri anni cinquanta che dopo 120 repliche in tutta Italia riceve in agosto il premio Taormina Arte - Novità Italiana. Come Ente produttore l'Arca Azzurra riceve inoltre il biglietto d'oro Agis-Minerva 1990 per l'impegno organizzativo e artistico nella messa in scena di testi di autori italiani contemporanei.

1990/91
La stagione invernale vede la compagnia impegnata nelle repliche di "Provincia di Jimmy" e "Decameron-Variazioni" un po' in tutta Italia con la presenza, in aprile, al festival del teatro in lingua italiana dell'Istria. Nel luglio debutto di "Emma (il ridicolo della vita)", storia fiorentina di inizio secolo, ancora su testo e regia di Ugo Chiti. Lo spettacolo inaugura gli appuntamenti di Asti Teatro tredici ed è presente alla Versiliana e all'Estate Fiesolana.

1991/92
Repliche di "Emma" e ancora di "La provincia di Jimmy" e "Decameron-Variazioni". Sul finire della stagione partecipa con Chiti al primo Festival Internazionale di Drammaturgia contemporanea "Dionisya", allestendo, sotto forma di mise en espace, il primo tempo di "Paesaggio con Figure", storia contadina degli anni dieci del nostro secolo, nuovo tassello di quella ricerca drammaturgica sulla provincia toscana già affrontata con "Allegretto" e "La provincia di Jimmy". Lo spettacolo di Chiti andrà in scena nella sua forma compiuta all'inizio della stagione 1993/94.

1992/93
La compagnia è impegnata in tournée con le riprese di "Emma", "Decameron-Variazioni", "Allegretto (perbene... ma non troppo" e "La Provincia di Jimmy".

1993/94
In collaborazione con il Consorzio per il Teatro Metastasio di Prato e Asti Teatro 15 raggiunge la sua forma compiuta e definitiva "Paesaggio con Figure". Lo spettacolo debutta nel corso della manifestazione piemontese nel giugno del 1993 e viene replicato un po' in tutta Italia durante la stagione invernale, passando per Roma, dal Teatro Valle, e altre grandi città. Ancora nel corso dell'estate 93 la compagnia, per la prima volta guidata da un nuovo regista e drammaturgo, Angelo Savelli, e in collaborazione con un'altra compagnia fiorentina, Pupi e Fresedde, mette in scena "Gian Burrasca, un monello in casa Stoppani". Anche quest'ultimo spettacolo, dopo il debutto al Festival "Luci del Nord" di Madonna di Campiglio, conta numerose repliche in tutta Italia nel corso della stagione.

1994
Debutto al Festival del Dramma Sacro di San Miniato di “Cristo Proibito” copione tratto dalla sceneggiatura dell’unico film realizzato da Curzio Malaparte, da Ugo Chiti e Massimo Luconi (quest’ultimo anche regista) con la partecipazione straordinaria accanto alla compagnia di Massimo de Francovich, Claudio Bigagli e Lucilla Morlacchi.






1995
Questa volta con l’adattamento di uno degli attori del gruppo, Massimo Salvianti, l’Arca Azzurra si cimenta con alcuni testi sacri del duecento e trecento in Donna de Paradiso, comprendente ovviamente l’omonimo testo di Jacopone da Todi. Musiche d’epoca eseguite in scena dal gruppo Tactus.

1996
Riprende la collaborazione della compagnia con Ugo Chiti per dare inizio a un nuovo progetto denominato “la recita del popolo fantastico” che vedrà il dispiegarsi, nei prossimi anni di tre spettacoli originali, che però affonderanno le loro radici nell’immaginario popolare toscano. Il primo di questi lavori ha visto il suo esordio alla fine di luglio con straordinario successo nel corso dell’Estate Fiesolana, nella suggestiva cornice dello splendido teatro romano. Titolo di questo spettacolo "Il Vangelo dei buffi", di cui, come di consueto Ugo Chiti ha curato anche la regia. Debutta inoltre il 30 agosto al Festival del cinema di Venezia la versione cinematografica di Allegretto (perbene... ma non troppo) con il titolo di Albergo Roma, nel quale sono impegnati molti degli attori della compagnia.

1997
Ancora con Ugo Chiti la compagnia, che finalmente ha la possibilità di gestire un suo teatro, il “Niccolini” di San Casciano Val di Pesa, ritorna in qualche modo alle origini, mettendo in scena uno spettacolo itinerante proprio all’interno dei luoghi di questo suo teatro, foyer, corridoi, soffitte, graticcia, sottopalco, camerini ecc. Si tratta di una nuova edizione di Visita a Kafka, dello stesso Chiti.

1998

Quest’anno è stato particolarmente ricco di proposte e di produzioni. Con Ugo Chiti si sono realizzati addirittura quattro spettacoli: VOCI, due monologhi su testi dello stesso Chiti e di Claudio Magris, COME NAUFRAGHI IN UN MARE DI CITTA’, due atti unici, i tre monologhi di BOTTEGAI, e infine lo spettacolo–evento, presentato in un teatro Niccolini “rovesciato”, con gli spettatori sul palcoscenico e gli attori in platea, ispirato alle liriche di E.L.Masters dal titolo A PROPOSITO DI SPOON RIVER. In collaborazione con il regista Maurizio Panici si è prodotto lo spettacolo IL CAPPELLO DEL PAPA scritto dal giovane autore romano Pierpaolo Palladino e interpretato da Massimo Wertmuller e Ennio Coltorti. Al festival Città Spettacolo Benevento di debutta il 5 settembre LA CASA DEI VALZER di Giordano Raggi con la regia di Enrico Lamanna e la partecipazione, insieme agli attori della compagnia, di Giuseppe e Micol Pambieri. Infine il gruppo si cimenta per la prima volta con una proposta di teatro-ragazzi scritta e diretta da Massimo Salvianti: un collage di grandi testi della letteratura per l’infanzia, da Pinocchio al Piccolo Principe, in uno spettacolo-itinerario dal titolo VIAGGIATORI.

1999
È l’anno de LA CLIZIA, dal cinquecentesco celeberrimo testo che Niccolò Machiavelli, scrisse proprio nell’esilio di San Casciano. L’adattamento, una vera e propria riscrittura e la messinscena sono naturalmente di Ugo Chiti. Lo spettacolo ha debuttato ad Aprile al teatro dei Rinnovati di Siena nell’ambito di una collaborazione tra l'Università degli Studi di Siena e la nostra compagnia.



2000
In collaborazione con il Comune di Carrara, la Provincia di Massa Carrara, il Teatro Animosi di Carrara, l’AMAT, il Comune di Camerino, l’Università di Camerino – ERSU e Armunia Festival della Riviera, l’Arca Azzurra debutta a maggio a Carrara con QUATTRO BOMBE IN TASCA - La guerra dei nomi di battaglia, scritto e diretto da Ugo Chiti. Una vicenda corale che si dipana attraverso alcuni momenti emblematici della guerra partigiana.





2001
L’Arca Azzurra produce e distribuisce il testo di Marco Zannoni GARIBALDI, che debutta a Maggio al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano, con la regia di Ugo Chiti. Un rutilante, multiforme, divertente gioco teatrale condotto da Marco Zannoni nelle vesti di "one man show" in una delle sue prove più esilaranti e fantastiche.
Nell’ambito della ricerca delle fonti letterarie e popolari e del loro linguaggio teatrale Ugo Chiti quest’anno riscrive integralmente LA CENA DELLE BEFFE di Sem Benelli proseguendo la ricerca verso i foschi drammi medievali e rinascimentali predominanti nella cultura popolare toscana. Lo spettacolo viene presentato in prima nazionale a Novembre 2001 al Teatro Metastasio di Prato, coprodotto dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Prato.

2002
Nel dicembre 2002 debutta al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano V.P. NERO CARDINALE in cui Chiti mette a fuoco un personaggio “minore” della grande dinastia dei Medici che gli è valso la vittoria al prestigioso premio Riccione, e continui riconoscimenti e attestazioni di stima da parte di attori e registi. Oggi l’Arca Azzurra, la “sua” compagnia, decide di metterlo in scena con Alessandro Benvenuti entusiasta interprete nel ruolo del protagonista e coproduttore.


2003
Nel Maggio 2003 la compagnia si “riappropria” del Teatro Niccolini e nasce così AMLETO MOLESKINE, il Teatro viene “capovolto”, gli attori recitano in platea e il pubblico prende posto sul palcoscenico e nei palchetti.
Lo spettacolo non ha un titolo casuale; si tratta di una raccolta in un vecchio block-notes di appunti, annotazioni, esempi di "traduzione in lingua toscana" di alcune scene di Amleto: materiale usato per affiancare la scrittura alta di Shakespeare con sonorità più popolari, brevi scene recitate in parallelo con quelle originali per ricondurre i personaggi in diverse prospettive interpretative .


I Ragazzi di Via della Scala si raccontano le fiabe di paura, le leggende delittuose, le storie orrorifiche. Ma non si tratta di una semplice compilazione, una raccolta di favole, non un spettacolo per bambini, tutt'altro. I racconti si intrecciano con le vite dei narratori in un doppio gioco di rappresentazione dove il "quotidiano" e il "fiabesco" diventano sublimazione ed esorcizzazione di paure, angosce e smarrimenti dell'infanzia, in una metaforica riflessione su un'età indifesa dell'uomo e più in generale in una parabola sull'abuso e la violenza. La cifra della scrittura è quella consueta dell'alternanza tra il comico e il tragico, con un linguaggio grottesco, divertito e allusivo, immerso spesso in una sospensione onirica e insieme con forti accenti popolari.

2004
La Compagnia presenta Amleto in farsa tragedia nuova rilettura del dramma scespiriano che Ugo Chiti e la sua compagnia affrontano per la seconda volta dopo Amleto Moleskine, spettacolo nato alla fine della scorsa stagione come evento particolare in forma itinerante. Uno spettacolo da palcoscenico di facile distribuzione, che può essere presente in tutti quei teatri che lo vorranno ospitare.



La Compagnia produce e distribuisce inoltre La guerra piccola di Alberto Severi. Il testo inedito, vincitore del premio Fondi- La Pastora 1999 vede impegnato il gruppo in una delle sue ormai non rare produzioni su opere di giovani autori contemporanei arricchiti dalla regia esperta di Ugo Chiti.



2005
La compagnia debutta al Mittelfest di Cividale del Friuli con Genesi - i ribelli di Ugo Chiti sulla creazione … Adamo Eva…l'Eden…Caino Abele…il diluvio….l'Arca di Noè…l'oltraggio di Cam…Alcuni "episodi" della Genesi narrati, evocati, rappresentati e traditi sulle cadenze oscure e giocose di una lingua contadina.

 


2006

Racconti solo racconti

La Compagnia debutta con Racconti, solo racconti titolo che suggerisce una scrittura in bilico tra narrativa e drammaturgia. La "soggettiva" di un personaggio o "l’oggettiva" di uno sguardo esterno sono sempre al centro di una vicenda che consegna allo spettatore una vita privilegiando il tono colloquiale della narrazione e riducendo all’essenziale l’azione teatrale. La guerral’infanziala condizione femminilel’imprevedibilità dell’amore sono i temi delle vicende narrate.

Buffi si nasce

Lucia Poli protagonista di un testo di Ugo Chiti, coprodotto da Arca Azzurra Teatro con Teatro stabile di innovazione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi impegnati da molti anni in un lavoro di profonda rivalutazione di quell’inesauribile patrimonio culturale rappresentato dal teatro e dalla letteratura di lingua toscana.



Salviamo i bambini

Sette teatri italiani uniscono vocazioni e impegno nella produzione di nuova drammaturgia italiana.
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG (produttore esecutivo), Teatro Kismet OperA Teatro stabile di innovazione di Bari, Nuovo Teatro Nuovo - Teatro stabile di innovazione di Napoli, Teatro Litta Teatro stabile di innovazione di Milano,  Teatro Eliseo di Roma, Teatro delle Moline – Nuova Edizione di Bologna e Arca Azzurra Teatro di S. Casciano (Firenze) hanno commissionato a un autore italiano la scrittura di un nuovo testo teatrale e si sono impegnati a co-produrre la messa in scena del testo stesso.
Nel 2006 una novità teatrale commissionata al drammaturgo Renato Gabrielli e intitolata Salviamo i bambini viene co-prodotta e presentata nelle stagioni dei sette teatri della rete.

2007
Decamerone - amori e sghignazzi
Gli sghignazzi delle beffe, i travestimenti, le doppiezze divertite al limite dell’iconoclastia, gli amori assoluti, i sacrifici estremi, la tragicità solenne degli innamoramenti contrastati o negati diventano materia drammaturgia e gioco squisitamente teatrale.
Tutti, uomini e donne, in quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico con lussureggiante invettiva. Uomini e donne colti in un perenne movimento che è equilibrio e balletto, rappresentazione reale e metaforica della vita osservata con occhio sarcastico e dolente assieme.

2008

Le conversazioni di Anna K. di Ugo Chiti
liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka
Testo vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro

Le Conversazioni di Anna K. attingono alla Metamorfosi di Kafka senza voler essere l’adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento.
Anna è l’anziana vedova che la famiglia Sansa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregorio. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenza sottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l’intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K e, da figura marginale, assume un ruolo di protagonista affidato a Giuliana Lojodice.

Lina - Quella che fa brutti sogni
di Massimo Salvianti

Testo Vincitore Premio ExtraCandoni 2007 e Premio Vallecorsi 2006
un progetto ExtraCandoni (teatri in rete per la nuova promozione, la produzione, la diffusione della nuova drammaturgia)
In collaborazione con Mittelfest
2008

Dopo più di trenta anni passati in una casa di cura per malati mentali, le insistenze di un nuovo terapeuta risvegliano nella protagonista, Lina, ormai più che sessantenne, il ricordo degli episodi che la portarono a uccidere un uomo senza alcuna apparente ragione e a finire in manicomio.
L’infanzia e l’adolescenza a Napoli nella miseria di un basso fondo, poi a Firenze, “serva” nella casa del Maresciallo dove accudisce la bambina di questi dopo la morte della moglie.
Lentamente le resistenze di Lina si sciolgono in un racconto che rivela le ragioni del suo gesto estremo.

Cent’anni - un secolo di lavoro e lotte contadine
di Massimo Salvianti

Una famiglia di mezzadri toscani attraversa un secolo di storia per raccontarci il mondo dal punto di vista degli umili, di coloro che hanno “fatto” questo nostro paese lavorando e lottando duramente.
Le conquiste e le sconfitte del mondo contadino, fuori dalla visione idilliaca e folklorica della campagna toscana, ma dentro la vita vera, i problemi, gli amori, i dolori, i lutti e le nascite, la crescita della coscienza politica e sindacale, la fantasia e il progresso materiale e umano.

ANNO 2009

Agosto ’44 – la notte dei ponti di Ugo Chiti con Massimo Salvianti

Vincitore del Premio ENRICO MARIA SALERNO per la Drammaturgia Europea - XIV Edizione - Anno 2008.

Un pezzo di storia del nostro Paese.
Una cronaca appassionata dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di una città simbolo, che si fa emblema delle sofferenze, dei piccoli e grandi eroismi, dei grandi e minimi avvenimenti di tutte le città e i paesi d’Italia impegnati nella lotta contro l’occupazione nazifascista.
Un resoconto degli avvenimenti che, in quella fatidica estate del 1944, vedevano contrapporsi lo slancio liberatorio delle formazioni partigiane che precedevano le truppe angloamericane nella liberazione dei territori a sud della città, e la volontà degli occupanti di resistere anche a costo di grandi lutti e di distruzioni.
Uno spettacolo di teatro civile, attento alla verità storica degli argomenti e degli accadimenti ma anche impastato di passione e sincera emozione per le piccole storie individuali che caratterizza l’ormai venticinquennale storia della nostra compagnia

ANNO 2010

Mandragola di Niccolò Machiavelli adattamento e regia di Ugo Chiti

Ci sono appuntamenti che si possono rimandare a lungo, che si può per anni far finta di non dover onorare, ma arriva prima o poi il momento che quell’incontro diventa irrinunciabile e ti si presenta con l’urgenza che merita, come una necessità, un passo irrimandabile.
Questa è la Mandragola di Niccolò Machiavelli per l’Arca Azzurra, un incontro che si sapeva di non poter eludere eppure sempre rimandato, sempre spostato più in là nel tempo, finché appena doppiata la boa dei venticinque anni di attività, eccoci finalmente dinanzi a quella che da più parti viene definita la “Commedia perfetta”, vero e proprio prototipo di tutta la letteratura teatrale italiana cinque e seicentesca.

ANNO 2011

L'ABISSINIA
Paesaggio con figure

Uno spaccato di vita contadina sospeso tra cupezza e comicità. Un viaggio nei primi anni del ‘900, all’origine della nostra storia la cui eco si riverbera fino agli anni della cronaca più recente. L’ABISSINA Paesaggio con figure è la prima pietra di quell’edificio drammaturgico che Ugo Chiti ha costruito intorno alla sua Arca Azzurra per raccontare attraverso il microcosmo rurale toscano un paesaggio ben più vasto, quello della storia del nostro intero paese nel corso di tutto il secolo scorso fino ad approdare a questi anni 2000.

 
   

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